I Reati Presupposto del D.lgs. 231 del 2001: Analisi Approfondita

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Dott. Alessio Barpi
Studio di Consulenza Legale d’Azienda

 


Introduzione

Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica per alcuni reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio. Questo articolo offre un’analisi dettagliata dei reati presupposto previsti dal D.lgs. 231/2001, con un linguaggio tecnico giuridico ed economico. L’obiettivo è fornire una comprensione approfondita delle implicazioni di ciascun reato e dell’importanza della conformità normativa per le imprese.

 


 

Reati contro la Pubblica Amministrazione

Peculato (Art. 314 c.p.)

Il reato di peculato si verifica quando un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o la disponibilità di denaro o altra cosa mobile altrui, se ne appropria. Questo reato tutela l’integrità del patrimonio pubblico e previene abusi di posizione.

Concussione (Art. 317 c.p.)

La concussione si realizza quando un pubblico ufficiale, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità. Questo reato mira a tutelare la libertà di autodeterminazione dei privati e l’integrità dell’azione amministrativa.

Corruzione per un Atto d’Ufficio (Art. 318 c.p.)

La corruzione per un atto d’ufficio si verifica quando un pubblico ufficiale riceve, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità come prezzo della sua attività contraria ai doveri d’ufficio. Questo reato mina la fiducia pubblica nell’imparzialità e nell’integrità dell’amministrazione pubblica.

Corruzione in Atti Giudiziari (Art. 319-ter c.p.)

La corruzione in atti giudiziari si verifica quando un pubblico ufficiale riceve o accetta la promessa di denaro o altra utilità per compiere un atto del proprio ufficio che incide su un processo giudiziario. Questo reato compromette la giustizia e la sua imparzialità.


Reati Societari

False Comunicazioni Sociali (Art. 2621 c.c.)

Il reato di false comunicazioni sociali si realizza quando gli amministratori, i direttori generali, i sindaci e i liquidatori di una società, con l’intenzione di ingannare i soci o il pubblico, espongono nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali, fatti materiali non rispondenti al vero, ancorché oggetto di valutazione, ovvero omettono informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge.

Infedeltà Patrimoniale (Art. 2634 c.c.)

Il reato di infedeltà patrimoniale si verifica quando gli amministratori, i direttori generali, i sindaci e i liquidatori, in violazione degli obblighi inerenti alla loro funzione, arrecano intenzionalmente un danno patrimoniale alla società, alle società controllate o a quelle controllanti, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto.

Ostacolo all’Esercizio delle Funzioni delle Autorità Pubbliche di Vigilanza (Art. 2638 c.c.)

Questo reato si verifica quando gli amministratori, i direttori generali, i sindaci e i liquidatori di una società, con l’intenzione di ostacolare l’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, espongono fatti materiali non rispondenti al vero, ancorché oggetto di valutazione, nelle comunicazioni dirette alle suddette autorità, ovvero omettono informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge.

 


 

Reati di Riciclaggio e Reimpiego di Denaro

Riciclaggio (Art. 648-bis c.p.)

Il reato di riciclaggio si verifica quando qualcuno sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da un delitto non colposo, ovvero compie su di essi altre operazioni, in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa. Questo reato mira a prevenire e contrastare la criminalità organizzata e il finanziamento del terrorismo.

Reimpiego di Denaro, Beni o Utilità di Provenienza Illecita (Art. 648-ter c.p.)

Il reato di reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita si verifica quando qualcuno impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da un delitto. Questo reato è strettamente connesso al riciclaggio e ha lo scopo di prevenire l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale.


Reati in Materia di Sicurezza sul Lavoro

Omicidio Colposo e Lesioni Personali Gravi o Gravissime (Art. 589 e 590 c.p.)

Questi reati si verificano quando la morte o le lesioni personali gravi o gravissime di un lavoratore sono causate da violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro. La responsabilità può essere attribuita all’ente se il reato è commesso nell’interesse o a vantaggio dello stesso.


Reati Ambientali

Inquinamento Ambientale (Art. 452-bis c.p.)

Il reato di inquinamento ambientale si verifica quando qualcuno abusivamente causa un deterioramento significativo e misurabile di acque o aria, o un deterioramento esteso o irreversibile del suolo o del sottosuolo, di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.

Disastro Ambientale (Art. 452-quater c.p.)

Il reato di disastro ambientale si verifica quando qualcuno abusivamente provoca un disastro ambientale, intendendo per tale un’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema, con effetti gravi e perduranti.


Reati Informatici

Accesso Abusivo a un Sistema Informatico o Telematico (Art. 615-ter c.p.)

Il reato di accesso abusivo si verifica quando qualcuno, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, introduce abusivamente un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza, o vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo.

Diffusione di Programmi Diretti a Danneggiare o Interrompere un Sistema Informatico (Art. 615-quinquies c.p.)

Questo reato si verifica quando qualcuno diffonde, comunica o consegna un programma informatico, con l’intenzione di danneggiare un sistema informatico, i dati o i programmi in esso contenuti o pertinenti.


Reati di Criminalità Organizzata

Associazione per Delinquere (Art. 416 c.p.)

Il reato di associazione per delinquere si verifica quando tre o più persone si associano per commettere una pluralità di delitti. L’associazione è considerata reato anche se non sono stati commessi reati specifici, purché ci sia un’organizzazione stabile e continuativa.

Associazione di Tipo Mafioso (Art. 416-bis c.p.)

Il reato di associazione di tipo mafioso si verifica quando tre o più persone si associano per commettere reati avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e omertà che ne deriva. Questo reato è particolarmente grave in quanto mina le fondamenta stesse della convivenza civile.


Reati Finanziari e Fiscali

Dichiarazione Fraudolenta mediante Uso di Fatture o Altri Documenti per Operazioni Inesistenti (Art. 2 D.lgs. 74/2000)

Questo reato si verifica quando qualcuno, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi passivi fittizi mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

Dichiarazione Fraudolenta mediante Altri Artifici (Art. 3 D.lgs. 74/2000)

Questo reato si verifica quando qualcuno, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, congiuntamente:

  • indica in una delle dichiarazioni annuali elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi;
  • realizza un’artificiosa diminuzione dell’ammontare degli elementi attivi.


Importanza della Conformità al D.lgs. 231/2001

La conformità al D.lgs. 231/2001 è fondamentale per le imprese, in quanto la violazione delle norme può comportare gravi conseguenze legali, economiche e reputazionali. Le principali ragioni per cui le imprese devono adottare un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 includono:

Prevenzione dei Reati

L’adozione di un modello organizzativo aiuta a prevenire la commissione dei reati presupposto, riducendo il rischio di responsabilità amministrativa per l’ente.

Tutela della Reputazione Aziendale

Il rispetto delle normative dimostra l’impegno dell’azienda verso la legalità e la trasparenza, migliorando la sua reputazione e aumentando la fiducia di clienti, fornitori e investitori.

Riduzione delle Sanzioni

In caso di commissione di un reato presupposto, l’adozione di un modello organizzativo può ridurre le sanzioni applicabili all’ente, se si dimostra che il modello è efficace e correttamente attuato.


Conclusioni

Il D.lgs. 231/2001 rappresenta un’importante innovazione nel diritto italiano, introducendo la responsabilità amministrativa delle imprese per alcuni reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio. La comprensione dei reati presupposto e l’adozione di misure di conformità adeguate sono fondamentali per prevenire rischi legali e proteggere la reputazione aziendale.


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    1) Commi 5 e 6 ex. art. 2 Legge n. 247 del 2012.
    2) Art. 1 e ss. della Legge n. 4 del 2013.
    3) Artt. 2229 e ss. del Codice civile.

    Dati
    C.F. BRPLSS90M27D969O
    P. IVA. IT02834460996
    Domicilio Digitale INAD - PEC: alessio.barpi@pec.it
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